Salvini e la Meloni tremano: Le Sardine conquistano i cuori della vera Italia, quella onesta e culturalmente sana

La politica dei valori, senza grida, “una nuova narrazione contro l’odio”.

Resta tutto questo dopo le Sardine nella storica piazza San Giovanni.

Il leader Mattia Santori: se dai territori dovesse arrivare la richiesta di formare un partito, l’idea sarà presa in considerazione, ma senza fretta.

———-

FINALMENTE! – La politica dei valori, senza grida, “una nuova narrazione contro l’odio”. Resta tutto questo dopo le Sardine a Roma (di G. Cerami)

La prova generale è stata superata.

Sul palcoscenico più difficile d’Italia, che è Roma, e in piazza San Giovanni dove storicamente si misurano le forze dei partiti, le Sardine hanno mostrato il loro piglio e la loro voglia di futuro declinata con un linguaggio semplice, diretto e soprattutto privo di politicismi e di formule vuote.

“Obiettivo raggiunto, siamo centomila”, esulta il leader Mattia Santori. Il trentunenne bolognese, con i ricci e il maglione con appiccicata una sardina di cartone, guarda soddisfatto la piazza e pensa al futuro.

Se ci sarà “un vuoto di rappresentanza” e se dai territori “dovesse arrivare la richiesta di formare un partito, l’idea sarà presa in considerazione”. Ma nello stesso tempo avverte: “L’esca più pericolosa è la fretta”.

Mattia Santori, leader delle Sardine

Gli oratori parlano da un palco ad altezza uomo che palco in realtà non è. È un tir parcheggiato dal quale le voci raggiungono con difficoltà il fondo di questa piazza strapiena.

“Non sentiamo nulla, ma l’importante è esserci”, dicono in tanti, giovani e meno giovani: “Finalmente una ventata di aria diversa”.

Il “finalmente” è la parola chiave di questa giornata e di questa piazza. Piazza che a ottobre aveva visto la manifestazione sovranista guidata da Matteo Salvini ed è per questo che Santori non ha dubbi quando dice: “Abbiamo dato vita a una narrazione diversa”. Al di là di ciò che succederà in futuro.

Il senso di marcia che questo movimento vuole darsi va ancora definito, intanto però si è reso consapevole di essere un soggetto spendibile per la nuova stagione. In cui specialmente il campo della sinistra si sta ridefinendo e le difficoltà della battaglia, come dimostra il voto in Inghilterra, aumentano.

Santori parla di “una nuova luce. Abbiamo portato tanti sorrisi ed energia e questa energia la portiamo nel prossimo decennio”.

Mattia Santori, leader delle Sardine

La scommessa è sul 2020, prima di tutto sulle elezioni regionali in Emilia Romagna, dove le Sardine tifano e sostengono il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini. Poi, il giorno dopo il voto, il 27 gennaio, inizierà la terza fase: “Ci guarderemo in faccia e penseremo che cosa fare”. Potrebbe esserci anche un incontro con il premier Giuseppe Conte, al quale la piazza rivolge già la richiesta di abrogare il decreto Sicurezza.

E non solo quello. Con un linguaggio educato e garbato che caratterizza le Sardine, viene lanciato l’appello ai politici affinché facciano altrettanto: “Pretendiamo che la violenza verbale e fisica venga esclusa dai toni della politica”.

È questa la ventata di novità che arriva dalle 113 piazze in un mese e da quasi mezzo milione di persone coinvolte. Piazze diverse anche da quelle del Movimento 5 Stelle, ci tiene a precisare Santori: “Loro sono nati come l’antipolitica. Noi crediamo nella politica e vogliamo fare da corpo intermedio tra la cittadinanza e la politica”.

Oltre 100.000 Sardine in Piazza San Giovanni

Che cosa faranno? Diventeranno un partito? È la domanda che molti nella piazza si pongono. “Tutti ci chiedono: ‘E quindi? Quindi?. Vi candidate? Farete un partito?’. Stiamo creando una nuova narrazione contro l’odio”.

Sulla pedana c’è tutta la rete delle Sardine che oggi, in piazza San Giovanni, si è manifestata. Ci sono le Ong: “Sarete con noi sulla Sea Watch”.

C’è “il re di Lampedusa”, così viene definito Pietro Bartolo, il medico che ha salvato vite in mare e tante altre ne ha viste morire. C’è una ragazza 22enne rappresentate dell’Arcigay per raccontare la sua storia: “Io sono Luce e sono una transessuale”. Ci sono i partigiani e una ragazza musulmana: “Io sono figlia di palestinesi”.

Giocano tutti con il rap diventato virale di Giorgia Meloni, che in questa stessa piazza ha coniato il tormentone identitario e sovranista che definisce la nuova destra.

Oltre 100.000 Sardine in Piazza San Giovanni

Le Sardine sono nate per contrapporsi al linguaggio di Salvini e Meloni.

La portata di questo evento è enorme.

È nato sottovalutando la partecipazione che ci sarebbe stata a Bologna e ora che si chiude la prima fase la vita degli organizzatori è stravolta: “Non dormo da tre settimane, ma il percorso non è ancora finito e speriamo non finisca a breve.

(continua)


Articolo dell’Huffington Post, consultabile in forma originale ed integrale tramite il seguente link:

https://www.huffingtonpost.it/entry/finalmente_it_5df53944e4b03aed50ef233e?utm_hp_ref=it-homepage

.