Maiorano segnala, a Donald Trump, presunti problemi giudiziari del fidanzato della senatrice Pezzopane

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Sembrano proprio non dover avere mai fine, le vicende che vedono, in dura contrapposizione e lotta, SIMONE COCCIA COLAIUTA (fidanzato della senatrice del PD STEFANIA PEZZOPANE) ed ALESSANDRO MAIORANO, ex impiegato del Comune di Firenze, che ha portato il fidanzato della senatrice ed il suo agente, tale IVAN GIAMPIETRO (titolare della Venus Entertainment), sui banchi degli imputati, con la pesantissima accusa di tentativo di truffa ai danni di MAIORANO (in complicità con una per ora non identificata “STEFANIA”), formulata da un P.M. della Procura della Repubblica di L’Aquila, venuto a conoscenza del presunto reato grazie ad alcune intercettazioni effettuale tempo addietro sulla linea telefonica di SIMONE COCCIA COLAIUTA, autorizzate in seno ad una inchiesta riguardante dei tentativi d’estorsione, anch’essi presunti.

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Ebbene, proprio in queste ore ALESSANDRO MAIORANO ha lanciato un’ulteriore duro attacco a SIMONE COCCIA COLAIUTA, che sia nei giorni scorsi sia lo scorso anno è volato a Los Angeles per cercare di coronare il suo sogno di poter lavorare nel mondo del cinema americano, e pensando di fare cosa utile a DONALD TRUMP ed alla sicurezza democratica degli Stati Uniti, MAIORANO ha instaurato una serie di importanti contatti telefonici con persone vicine al Presidente degli Stati Uniti, ed ha inviato, sia a loro, sia allo stesso Presidente TRUMP, numerose missive contenenti scottantissime e per ora impubblicabili rivelazioni riguardo alla moralità ed ai presunti trascorsi giudiziari del fidanzato della senatrice PEZZOPANE (non ultimo il procedimento pendente al Tribunale di L’Aquila per tentativo di truffa), tanto da definirlo, in tali missive, un pluripregiudicato, e la cosa riveste particolare importanza e gravità, visto che, per gli Stati Uniti, dare accoglienza, sia pur temporaneamente, sul proprio territorio, a persone dalla moralità non proprio cristallina è un serio problema, che spesso si risolve semplicemente negando a tali persone l’accesso sul territorio dello Stato.

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Noi non abbiamo elementi per giudicare e per sapere come stanno realmente le cose, ma siamo sicuri che il Presidente DONALD TRUMP, i suoi collaboratori, ed i responsabili a vario titolo della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, non dormono, e se riscontreranno realmente una incompatibilità, per il COCCIA COLAIUTA, a mettere piede sul suolo americano, non tarderanno ad agire.

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Ma la cosa che ci inquieta, e che ci porta a riflettere, riguarda proprio le modalità di accesso al territorio americano, che prevedono, da parte di persone aventi eventuali precedenti o pendenze penali di un certo tipo, una dichiarazione firmata al riguardo, in grado di poter mettere le autorità statunitensi di fronte alla possibilità di verificare la liceità della richiesta di aver accesso al territorio degli States, e se le affermazioni e le accuse formulate da ALESSANDR MAIORANO dovessero risultare fondate, ci sarebbe poco da stare allegri, in quanto ciò significherebbe che le tanto decantate norme di sicurezza degli Stati Uniti, poste in atto dapprima da OBAMA, ed ora da TRUMP, fanno acqua da tutte le parti e sono quindi fallimentari sotto certi punti di vista, e noi ci auguriamo che però non sia così.

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Anche se, sinceramente, riteniamo che SIMONE COCCIA COLAIUTA, il fidanzato della senatrice del PD STEFANIA PEZZOPANE, non abbia ne’ la gradevolezza fisica ne’ le capacità per poter lavorare ed emergere nel mondo del cinema, e dello spettacolo in generale (non siamo gli unici a ritenerlo), ci auguriamo però che, nelle opportune sedi, ed eventualmente anche tramite i mass-media (che la senatrice ed il suo fidanzato sembrano gradire oltremodo), il giovanotto possa al più presto controbattere, con prove alla mano, alle pesantissime e gravissime accuse rivoltegli da ALESSADRO MAIORANO, che rischiano di coinvolgere pesantemente, in questa vicenda, anche il Partito Democratico, che lui accusa di aver dato e dare spazio ad una senatrice che, a suo avviso, per molteplici motivi (e tra questi anche quello di avere il proprio fidanzato rimandato a giudizio in quanto ritenuto, in base alle accuse di un valente P.M., colpevole di aver tentato di truffare il MAIORANO) non dovrebbe sedere sugli scranni di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica.

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E la battaglia moralizzatrice di ALESSANDRO MAIORANO contro la senatrice ed il suo fidanzato, sembra aver scombussolato anche gli elettori abruzzesi, ed in special modo quelli di L’Aquila, feudo elettorale di STEFANIA PEZZOPANE, dove le ultime recenti primarie del PD hanno dato un pessimo riscontro di preferenze per MATTEO RENZI (appoggiato dalla senatrice), sicuramente tra i peggiori a livello nazionale, e ciò dovrebbe portare un po’ tutti a preoccuparsi e riflettere.