La testimonianza del sindaco di L’Aquila, in difesa del fidanzato della senatrice Pezzopane, è fasulla

Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, Roma, 12 ottobre 2012. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

         MASSIMO  CIALENTE  E  ALESSANDRO  MAIORANO

“Massimo Cialente, il sindaco di L’Aquila, corre in soccorso di Simone Coccia Colaiuta, fidanzato della senatrice Pezzopane, accusato da più parti di sciacallaggio mediatico per essersi fatto dei selfies sulle macerie del terremoto, sotto le quali c’erano centinaia di morti e feriti, e quindi persone da tirare fuori da quell’inferno, senza indugiare un attimo, ma le sue affermazioni, che avrebbero dovuto e potuto portare alla luce la verità, si sono invece dimostrate più che menzognere”, come ci ha confidato Alessandro Maiorano, abituato ad indagare ed a rivelare le bugie e le nefandezze dei rappresentanti della politica.

Queste, per chi non le avesse già lette, le dichiarazioni del sindaco Massimo Cialente in aiuto al Coccia Colaiuta:


“Quando siamo arrivati, Piero ed io, alle 5,15,  appena scesi dalla macchina, percorsi un centinaio di metri, ci è apparsa la catastrofe.

Mentre eravamo sgomenti, bloccati, nella luce ancora bassa, mi è sembrato di vedere uno che conoscevo.

Era Simone, già tutto impolverato.  Il tempo di un abbraccio disperato”.


xxxx cialente 002

“Ebbene, dal selfie che ritrae Simone Coccia Colaiuta sulle macerie del dopo terremoto ad Amatrice”, ci dice ancora Alessandro Maiorano “si evince che è stato scattato ben dopo le ore 5,15 (a quell’ora è ancora notte ed il selfie è stato invece scattato in pieno giorno, e quindi in un momento successivo), orario nel quale il sindaco Cialente afferma di aver visto ed abbracciato, del tutto impolverato, il fidanzato della senatrice Pezzopane, da lui descritto come alacremente impegnato, sin da quell’ora, nell’aiuto ai terremotati, e sempre da tale selfie risulta più che evidente che, sul suo viso e sul suo corpo, non ci sono le benchè minime tracce di polvere, che invece ci sarebbero dovute essere, secondo quanto detto dal sindaco, ed i riscontri fotografici, ben più affidabili della sua incredibile testimonianza, permettono tranquillamente di affermare che ha spudoratamente mentito sulla circostanza da lui raccontata, evidentemente per difendere il Coccia Colaiuta, fidanzato della sua amica senatrice Pezzopane, dalle gravi accuse di sciacallaggio mediatico rivoltegli da più parti, per trasformarlo in eroe”.

xxxx coccia terremoto

“Ma gli eroi, caro sindaco” prosegue il Maiorano “sono ben altri e non il Coccia Colaiuta, il quale, per non mostrare addosso, in quel selfie, la benchè minima traccia di polvere (così come si evince dalle immagini accertatamente scattate), avrebbe dovuto farsi una bella doccia ristoratrice, cosa che, in quel drammatico frangente, non sarebbe certo stata possibile, ne’ auspicabile, vista la necessità di provvedere a prestare i necessari soccorsi ai tanti cittadini gravemente feriti, alcuni dei quali ancora sotto le macerie provocate dal sisma che ha letteralmente distrutto Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto ed altre meravigliose cittadine del centro Italia”.

Noi, di fronte a questo inaspettato colpo di scena mediatico di Alessandro Maiorano, rimaniamo stupefatti, perchè, pur essendo abituati, come operatori dell’informazione, alle bugie che i politici ci propinano quotidianamente, non ci saremmo però mai aspettati di sentirle in circostanze così tragiche, che hanno, quali innocenti protagonisti, centinaia e centinaia cittadini morti, o gravemente feriti.

Caro sindaco, avrebbe dovuto sapere che le bugie hanno le gambe corte, e le prove fotografiche, ben più affidabili e credibili della sua “testimonianza”, ne sono una conferma.