La senatrice Pezzopane indagata per il reato di concussione, ma nessuno pubblica la notizia

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La senatrice del PD Stefania Pezzopane è indagata a L’Aquila per il reato di concussione (Art 317 del Codice Penale: “Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria“…), ma nessuna testata giornalistica ha ritenuto opportuno pubblicare la notizia, seppur solamente per diritto e dovere di cronaca.

Una notizia, quella che vede indagata per concussione la senatrice Pezzopane, a noi rivelata (e documentata) da Alessandro Maiorano, il difensore civico fiorentino che alcuni mesi fa rimase vittima, secondo quanto accertato dalla Procura di L’Aquila, di un tentativo di truffa da parte di Simone Coccia Colaiuta, fidanzato della senatrice Pezzopane, che proprio per tale gravissimo reato, ipotizzato dai magistrati, è stato rinviato a giudizio, e dovrà quindi comparire, in qualità di indagato, sul banco degli imputati.

Ed il reato per il quale è indagata la senatrice Pezzopane, è legato ancora una volta (così come successo per per il fidanzato della senatrice) ad una denuncia effettuata proprio da Alessandro Maiorano, che riferì ai magistrati aquilani, documenti alla mano, di una ipotetica appropriazione di denaro pubblico da parte della senatrice Pezzopane ai tempi in cui ella era sia presidente del TSA, Teatro Stabile d’Abruzzo, sia Presidente della Provincia di L’Aquila.

Appunto di Maiorano inviatoci insieme alla documentazione della Procura di L’Aquila

lettera Maiorano xx

 

Una denuncia ben dettagliata, e corroborata da numerosa documentazione (attualmente al vaglio dei magistrati), quella presentata dal Maiorano contro la senatrice Pezzopane, che deve evidentemente aver convinto i magistrati aquilani della necessità di aprire una indagine al riguardo, che ora potrebbe sia sfociare in una richiesta di archiviazione, sia in una richiesta di rinvio a giudizio per la senatrice, che, in tale per lei sfortunata ipotesi, sarebbe costretta a rispondere di tale accusa davanti alla magistratura, sempre se la Giunta per le autorizzazioni del Senato, alla quale i magistrati sarebbero costretti a fare richiesta, autorizzassero un eventuale processo a suo carico, il che comporterebbe per lei innumerevoli problemi, non ultimo quello di vedersi negata, dal suo Partito, la ricandidatura alle prossime elezioni nazionali.

Quello che noi ci auguriamo, insieme ai nostri lettori, è che si possa far luce al più presto su tale preoccupante vicenda, in modo da accertare, senza ombra di dubbio, l’eventuale estraneità ai fatti od anche eventuali responsabilità di ordine penale della senatrice Pezzopane, persona che ricopre un ruolo particolarmente importante nelle Istituzioni, e che dovrebbe quindi essere di esempio per i cittadini che l’hanno chiamata a rappresentarli.

Alessandro Maiorano, però, a tal proposito è particolarmente scettico, perchè secondo lui, così come anche per il famoso ed apprezzato giornalista aquilano Beppe Vespa (che per tali suoi sospetti e convinzioni si è rivolto al Presidente della Repubblica Mattarella), a L’Aquila i potenti sono tenuti in grande considerazione e sono super tutelati proprio da quella magistratura che dovrebbe garantire parità di trattamento per i tutti i cittadini indistintamente (indipendentemente dal loro ruolo nella società), che però spesso fa supporre una sua sudditanza nei confronti della politica, e del potere in generale.