La sconfitta di Beppe Grillo e dei suoi, annunciata da tempo da Alessandro Maiorano

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Una sconfitta annunciata, quella del Movimento Cinque Stelle di Grillo, che nelle ultime elezioni ha mostrato i limiti della sua organizzazione.

Una organizzazione, è bene dirlo, che a livello nazionale riesce ancora a sopravvivere grazie all’apporto diretto di Grillo (che non ha perso e non perde occasione per far sentire la sua voce), ma che a livello locale, invece, potendo contare solo sul menefreghismo e sull’incapacità manifesta della stragrande maggioranza dei suoi rappresentanti, sta facendo letteralmente crollare un movimento politico sul quale molti contavano (ritenendolo un’alternativa valida alla solita politica degli interessi) e sul quale hanno capito di non poter quindi contare, facendolo così crollare a livello di consenso popolare.

Ed a segnalare a Grillo le disfunzioni a livello locale del suo Movimento, fu in tempi non sospetti un tale Alessandro Maiorano, in seguito divenuto noto al grande pubblico per le sue battaglie contro l’immoralità della politica, e sopratutto contro Matteo Renzi, da lui accusato più volte di aver dilapidato, in circostanze diverse, denaro pubblico per scopi privati.

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Alessandro Maiorano ed il suo nemico storico Renzi, a sua volta nemico di Grillo

Ed Alessandro Maiorano anni addietro fu anche un elemento particolarmente attivo nel Movimento Cinque Stelle, ma rallentò la sua azione in suo favore, ed in seguito se ne dissociò, dopo aver scoperto che coloro che si erano candidati a rappresentare i cittadini, in realtà, a suo giudizio, avevano in mente di rappresentare solo loro stessi.

E la prova di ciò, gli fu data e gli viene ancora data e confermata da denunce da lui fatte ai rappresentanti del movimento a Firenze (città nella quale egli è stato dipendente del Comune), che hanno ricevuto da lui segnalazioni e documenti vari inerenti comportamenti illegali compiuti, a suo giudizio, da rappresentanti del PD, che però non sono stati in alcun modo presi in considerazione, e che anzi hanno anche infastidito i rappresentanti cittadini del Movimento, evidentemente poco propensi a scoperchiare verità scomode, pur se riferite a partiti politici ostili al loro, e questo avrebbe dovuto e dovrebbe preoccupare seriamente Beppe Grillo.

E segnalazioni riguardo ad illegalità commesse da politici locali del PD, Maiorano le ha segnalate, ai rappresentanti politici locali del Movimento, anche in Abruzzo, ma le sue segnalazioni non sono mai state prese in considerazione, neanche se supportate da elementi probatori che avrebbero dovuto obbligatoriamente riscuotere l’interesse dei pentastellati da lui interpellati, che sono consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati e senatori del Movimento, che hanno dimostrato tutto il loro disinteresse a combattere una battaglia per la verità ed in difesa dei cittadini, e di questo gli elettori se ne sono resi conto ed hanno punito elettoralmente Grillo ed i suoi, perchè da loro non più considerati paladini della libertà e dei diritti, ma semplicemente degli incapaci e degli opportunisti.

Grillo

E quanto successo elettoralmente in questi giorni, dimostra ancora una volta di più che favorire le candidature ed il voto in rete, non è una forma di democrazia accettabile, ma solo un passepartout in grado di aprire le porte della politica, e la conquista di una poltrona, a persone poco interessate a rappresentare gli interessi degli italiani, ma solamente i loro.

E dopo l’ultima batosta elettorale, visto che c’è il rischio che nel prossimo imminente futuro il Movimento potrebbe perdere ancora più consensi in tutta Italia (a partire da Firenze, città del duo Renzi-Nardella), forse sarebbe il caso che Beppe Grillo chiamasse a dare il suo concreto contributo proprio ad Alessandro Maiorano, che nonostante il rifiuto dei vari notabili pentastellati (sopratutto di Firenze) di prendere in considerazione il suo aiuto, offerto loro concretamente in svariate occasioni, potrebbe realmente ridare vero impegno politico e credibilità ad un Movimento Cinque Stelle che ha reale necessità di essere supportato da persone decise, incisive e grintose (e Maiorano ha queste qualità), e non da pappemolli capaci solo di bearsi del loro potere, acquisito grazie alla dabbenaggine degli elettori, che ora si sentono traditi.

 

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