James Murdoch critica i giornali del padre Rupert, per aver minimizzato il climate-change mentre l’Australia bruciava

Non è un caso che il loro family drama abbia ispirato quello della famiglia Roy, della serie Hbo Succession, tra il patriarca ancorato a un passato glorioso e un erede al trono mancato. Nelle ultime ore infatti, il figlio di Rupert Murdoch, James, ha fortemente criticato i quotidiani di proprietà del padre per aver minimizzato l’impatto della crisi climatica, mentre gli incendi boschivi continuano a bruciare l’Australia.

Come riporta il Guardian, un portavoce di James Murdoch e di sua moglie ha spiegato che «sono entrambi molto delusi dal continuo diniego del cambiamento climatico che le testate della famiglia stanno sostenendo. Soprattutto in un momento come questo, in cui vi sono evidenti prove che confermano il contrario». Tra gli episodi che avrebbero spinto James Murdoch a denigrare una simile linea editoriale generalmente conservatrice, l’attività di Andrew Bolt, commentatore politico dei programmi australiani di proprietà della News Corp che ha più volte promosso le opinioni dei negazionisti della crisi climatica.

Come sottolinea il Financial Times, le critiche di James farebbero inoltre luce sulle fratture interne alla famiglia relative al piano di successione all’impero paterno. Un tempo ritenuto erede diretto del patrimonio di famiglia, James Murdoch, ex amministratore delegato di 21st Century Fox, nonostante continui a far parte del consiglio di amministrazione della News Corp (che controlla tra gli altri, il Sun, il Times, il New York Post e il Wall Street Journal), non ha più alcun tipo di ruolo dirigenziale della società paterna a differenza del fratello, Lachlan, ancora attivamente coinvolto nelle attività di famiglia.


Articolo tratto da www.rivistastudio.com, pubblicato su DAGOSPIA e consultabile in forma integrale tramite il seguente link:

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