Alessandro Maiorano: Infiltrato con “licenza di uccidere” o semplicemente spietato giustiziere ?

16996330_1403391393045450_9069605176474268525_nChi è veramente Alessandro Maiorano, l’ex impiegato del Comune di Firenze che ha portato alla luce sospetti e documentazione varia sulla correttezza politico-amministrativa e sulla moralità del Premier Matteo Renzi, della senatrice Stefania Pezzopane e del suo fidanzato, e di tanti altri numerosissimi potenti che, a distanza di tempo dalle sue dettagliate segnalazioni e denunce, sono stati più o meno inquisiti od hanno in un qualche modo avuto a che fare con la giustizia ?

Nessuno è mai riuscito a dare una risposta all’importante quesito, ma noi di Fratelli d’Italia abbiano indagato a fondo ed abbiamo fatto importanti scoperte al riguardo, che potrebbero, se confermate, dare da pensare ai suoi tanti nemici, tanto da non dormire più sonni tranquilli.

Ed anche noi, se suoi nemici, avremmo da preoccuparci, visto che Alessandro Maiorano ha avuto a che fare varie volte con la “giustizia”, ed in un determinato processo, che si è celebrato molti anni fa a Terni, ha accumulato ben 39 capi d’imputazione, particolarmente gravi, tra i quali il terrorismo, la banda armata, lo sfruttamento della prostituzione, le minacce aggravate, il furto, la ricettazione, l’estorsione, la truffa aggravata, i reati contro il patrimonio, ed anche l’associazione a delinquere, tanto da subire, nel corso degli anni, numerose perquisizioni fisiche, fermi di polizia, arresti domiciliari, ed anche l’arresto sul posto di lavoro, che finì sulle pagine di tutti i quotidiani nazionali.

Un uomo, Alessandro Maiorano, che ne ha viste e passate di tutti i colori, e che ha fatto tesoro delle sue innumerevoli e incredibili traversie, che lo hanno visto, nel corso degli anni, battagliare con la magistratura e rintuzzare alle gravi accuse che, di volta in volta, in circostanze diverse, questa gli ha pesantemente rivolto, ma che però sono sempre state sconfessate (per non aver egli commesso alcuno dei reati imputatigli) dai processi che lo hanno visto protagonista, tanto da far sorgere molti dubbi sia sull’operato della magistratura, sia su chi è realmente Alessandro Maiorano, che voci di corridoio che circolano in importanti ambiti istituzionali descrivono quale importantissimo collaboratore di organi della sicurezza nazionale, che, tramite i suoi responsabili, non hanno esitato, non esitano e non esiterebbero a dargli sia informazioni particolarmente riservate, sia una particolare copertura per le sue incursioni ed indagini che vedono quotidianamente al centro della sua attenzione personaggi del potere che lui ha ritenuto e/o ritiene di dubbia moralità.

Una specie di 007, quindi, probabilmente anche con “licenza di uccidere”, in grado di entrare quotidianamente in possesso di importantissimi documenti più o meno riservati e/o segreti, in grado di certificare le nefandezze di un certo potere, sopratutto politico, non proprio rispettoso delle Leggi e della Costituzione del nostro Stato.

E le sue battaglie di moralizzazione sono state talmente numerose e dure, da aver certamente cambiato il suo carattere, un tempo definito particolarmente mite da chi lo conosce bene, ma ora particolarmente collerico ed intollerante, oltre che particolarmente vendicativo, sopratutto nei confronti di coloro che lo offendono, lo aggrediscono, e/o lo minacciano, che a nostro avviso potrebbero quanto prima pagare duramente, forse anche con la vita, gli attacchi rivoltigli.

Un potenziale killer, quindi, Alessandro Maiorano, per nulla disposto a farsi mettere i piedi sopra, o a farli mettere sopra ai suoi amici ed alle persone a lui care, e tra queste certamente la sua mamma, venuta a mancare da pochi mesi, tempo addietro pesantemente offesa e derisa da persone senza cuore, senza scrupoli, e prive di morale, oltre che di intelletto, che lui ha giurato di voler distruggere e far sparire dalla faccia della terra.

Parole dure, forse anche troppo, che danno però l’idea di chi è Alessandro Maiorano, un uomo senza paura, e sopratutto un uomo che ritiene la vendetta e la giustizia personale le armi giuste per combattere ed annientare i suoi nemici, tanto da farlo definire, da alcuni che lo conoscono bene, più crudele e spietato di Renato Vallanzasca e Felice Maniero, due storici criminali che hanno terrorizzato l’Italia negli anni passati, però sempre in grado di far tremare le persone solo nel sussurrare i loro nomi.