Alessandro Maiorano denuncia le Questure di Prato e L’Aquila, e sospetta che la senatrice Pezzopane…

image

Dopo quanto accadutogli nei giorni scorsi, con la drammatica incredibile perquisizione subita ad opera della Questura di Prato su incarico della Questura di L’Aquila, Alessandro Maiorano, il nemico giurato dell’ex Premier Matteo Renzi, della senatrice del PD Stefania Pezzopane, e di altri politici, da lui denunciati (con tanto di voluminose documentazioni tutt’ora agli atti di varie Procure) perchè ritenuti responsabili di aver compiuto reati in danno della Pubblica Amministrazione, e quindi in danno dei cittadini tutti, passa al contrattacco, e supportato dalla prestigiosa figura professionale dell’Avvovato Youri Hallemans, denuncia i protagonisti ed i mandanti della perquisizione subita, effettuata senza l’autorizzazione di un qualsivoglia magistrato, con il semplice avallo di un determinato articolo del Codice che prevede tale eventuale operazione solo in determinate giustificate circostanze, purchè in presenza di prove concrete degli inquirenti in merito alla possibilità che possa venir compiuto un grave reato, e non, quindi, sulla base di semplici ipotesi investigative in merito alla possibilità che il reato possa essere commesso.

image

Avvocato Youri Hallemans

E quando, successivamente alla perquisizione, Alessandro Maiorano e l’Avvocato Hallemans hanno giustamente chiesto alla Questura di Prato ed alla Questura di L’Aquila, mandante di tale operazione di polizia giudiziaria, le motivazioni della perquisizione, si sono visti opporre un netto rifiuto supportato dal “SEGRETO SI STATO”, inspiegabile dicitura,scritta in bella evidenza sulla risposta ufficiale, che è stata purtroppo usata per vicende quali la strage della Stazione di Bologna, la strage del treno Italicus, la strage di Ustica, e tante altre che hanno visto, negli scorsi anni, tirare in ballo personaggi di potere, servizi segreti, e quant’altro.

image

E che Maiorano potesse preparare un attentato od una strage, sembra incredibile, ma che dietro all’azione di polizia giudiziaria effettuata nei suoi confronti invece possano nascondersi i poteri forti, e quindi personaggi particolarmente potenti, sembra invece del tutto credibile, e di questo è proprio Alessandro Maiorano a parlarne, ed a raccontare che, visto il suo impegno per portare alla luce presunti misfatti compiuti dalla senatrice Pezzopane, visto che l’azione nei suoi confronti è partita proprio dalla Questura di L’Aquila, “viene logico supporre che molto probabilmente è proprio lei la mandante politica della perquisizione, e la cosa è particolarmente preoccupante, perchè, se così fosse, ci troveremmo davanti alla sopraffazione del potere politico su quello investigativo e giudiziario, tanto da far tremare e mettere in discussione la democrazia nel nostro Paese”.

Pezzopane Giampietro Coccia Colaiuta

Coccia Colaiuta con il suo manager e la senatrice Pezzopane

Parole particolarmente forti, quelle di Maiorano, che fanno ancor più pensare in considerazione del fatto che il potere della senatrice Pezzopane è realmente notevoke, sopratutto nella sua città e nella sua regione, e questo lo prova anche il comportamento di una certa stampa, che molto spesso omette di riportare certe notizie, così come la quasi totalità delle testate locali ha omesso di riportare la notizia che il fidanzato della senatrice Stefania Pezzopane, tale Simone Coccia Colaiuta, è stato rinviato a giudizio, mesi fa (in complicità con il suo manager ed una per ora ignota “Stefania”), proprio con l’accusa di tentata truffa nei confronti di Alessandro Maiorano, che in alcune interviste, tempo addietro, in tempi non sospetti, aveva manifestato il timore che il suo impegno di “giustiziere” avrebbe portato, prima o poi, qualcuno a vendicarsi, anche per dare un segnale ad altri volenterosi e valorosi difensori della legalità, della democrazia e della giustizia, che mettendosi contro il potere, prima o poi ci si rimettono le penne, ed il vecchio motto “punirne uno per educarne centomila”, sembra quantomai azzeccato in questa nostra società nella quale il potere la fa da padrone sui cittadini, ormai considerati solo alla stregua di sudditi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*